Cessione del credito d'imposta

Cessione alla Banca e sconto in fattura

Nel caso il cliente abbia pagato o preveda di pagare interamente l’intervento agevolato, può richiedere alla banca di acquistare il proprio credito d’imposta “scontando” quindi un beneficio che maturerà negli anni futuri ed ottenendo un immediato accredito del netto ricavo.

Il medesimo meccanismo viene applicato alle ditte che effettuano lo sconto in fattura, una volta acquistato il credito d’imposta dai propri clienti, possono successivamente cederlo alla Banca.

I vantaggi della cessione del credito

Il principale vantaggio è rappresentato dalla possibilità di monetizzare subito un bonus fiscale di cui altrimenti si godrebbe nei successivi 5 o 10 anni. In tal caso, entro poco tempo dall’ultimazione dei lavori e dal pagamento delle relative fatture si ottiene l’accredito in conto corrente del corrispettivo del credito ceduto alla banca o ad altro intermediario. Se si è dovuto ricorrere ad un finanziamento è possibile ridurre l’importo dello stesso, oppure investire tali somme per future necessità. 

Un secondo vantaggio è costituito dall’assenza di vincoli rispetto all’Irpef da pagare annualmente. Ci sono diffusi casi in cui chi effettua i lavori non ha la possibilità di beneficiare della detrazione Irpef, pertanto, l’unica strada percorribile è la cessione del credito (ad una banca o tramite sconto in fattura), vediamo alcuni esempi:

  • Contribuenti che hanno principalmente redditi da affitti in regime di cedolare secca
  • Contribuenti che svolgono la propria attività nel regime fiscale forfettario
  • Contribuenti che hanno redditi Irpef contenuti o non costanti nel tempo, in tal caso è necessario anche valutare quali redditi si percepiranno in futuro

Si rammenta che se non c’è capienza Irpef l’importo spettante per l’anno di detrazione viene perso per sempre.

Un terzo vantaggio è rappresentato dalla riduzione dell’importo dei pagamenti se si cede il credito alla ditta che effettua i lavori e che praticherà lo sconto in fattura.

Infine, vengono meno tutti gli adempimenti relativi alla gestione dei bonus nella dichiarazione dei redditi che in alternativa andranno reiterati per tutta la durata del bonus.

Quali sono i bonus che ammettono la cessione del credito d’imposta?

Interventi

Riferimento normativo

Aliquota detrazione spettante

Super Eco Bonus 110% (interventi trainanti e trainati) NOTA: detrazione in 4 anni dal 2022

Articolo 119 D.L. 34/2020

110% fino al 31/12/2023

70% nel 2024 – 65% nel 2025

Recupero del patrimonio edilizio

Articolo 16-bis comma 1 lettere a) e b), TUIR

50% (attuale)

Efficientamento energetico

Art. 14 D.L. 63/2013

50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%

Adozione di misure antisismiche

Art. 16 commi da 1-bis a 1-septies del D.L. 63/2013

50%, 70%, 75%, 80%,  85%

Recupero o restauro della facciata di edifici

Art 1 commi 219 e 220 Legge 160/2019

60% (fino al 31.12.2022)

Installazione di impianti fotovoltaici (se non trainato 110%)

Art. 16-bis comma 1 lett. h) TUIR

50% (non trainato)


 

Adempimenti e iter per la cessione dei crediti d’imposta

Cessione alla Banca:

  • E’ necessario stipulare apposito contratto con la banca in cui sono definite le condizioni di acquisto e la documentazione da produrre. La documentazione varia in base alla tipologia di bonus fiscale
  • Richiesta ai professionisti abilitati del visto di conformità* delle opere e asseverazione* sulla congruità dei prezzi
  • Comunicazione all’Agenzia delle entrate della cessione del credito verso la Banca. Con l’entrata in vigore del “Decreto Antifrodi” del 12 novembre 2021 tale comunicazione deve essere fatta da un CAF o da un professionista abilitato
  • Alla ricezione del credito nel proprio cassetto fiscale e previa consegna di tutta la documentazione richiesta la Banca accredita il netto ricavo sul conto corrente del cliente

*Al momento, l’asseverazione ed il visto di conformità sono richiesti per tutti gli interventi di cui si vuole cedere il credito d’imposta, ma potrebbero essere introdotte delle deroghe con la legge finanziaria di prossima emanazione.

Cessione alla ditta con sconto in fattura

La cessione del credito alla ditta con sconto in fattura costituisce uno dei meccanismi più “potenti” per sfruttare le agevolazioni fiscali.

L’esborso per chi effettua i lavori si riduce, infatti, di una percentuale pari al bonus fiscale riconosciuto. Ad esempio, per un intervento di ristrutturazione edilizia prevede un incentivo del 50%, la ditta effettua una fattura con uno sconto del 50%. Pertanto, metà del costo dell’opera è corrisposto alla ditta tramite bonifico, mentre l’altro 50%, oggetto dello sconto, viene saldato cedendo il credito d’imposta maturato.