Bonus fiscali quali opzioni a disposizione

Detrazione Irpef o Sconto in fattura?

I bonus fiscali per le opere di ristrutturazione, riqualificazione energetica e interventi antisismici rappresentano una grossa opportunità di ammodernamento dei nostri immobili.

In questa pagina abbiamo raccolto le informazioni più importanti per illustrare le opportunità legate alla cessione dei crediti di imposta.

Puoi richiedere una consulenza personalizzata contattando le nostre filiali.

Quando rivolgersi alla Banca

Siamo sempre a disposizione per fornirti la nostra consulenza, per farlo nel modo migliore ti consigliamo questi momenti:

  • se devi ancora realizzare le opere: quando hai un progetto definito e una stima di costo. Se necessario possiamo finanziare le tue opere. In questa fase è già possibile siglare un impegno per il futuro acquisto del credito d’imposta prima che si esaurisca il plafond.
  • se hai già realizzato le opere: in ogni momento, ricorda che l’esercizio dell’opzione di cessione del credito va fatta entro il 16 marzo dell’anno successivo il sostenimento delle spese.

Detrazione Irpef o Cessione del credito d’imposta: quale opzione scegliere

I benefici fiscali derivanti dagli interventi possono essere sfruttati con due meccanismi ben distinti.

  • Con la detrazione Irpef, il beneficiario detrae nella dichiarazione dei redditi in 5 o 10 quote annuali costanti, in base al tipo di intervento effettuato, il bonus fiscale spettante. In tale ipotesi, deve valutare attentamente che l’Irpef dovuta ogni anno sia adeguatamente capiente, in caso di incapienza la quota non detratta viene persa per sempre.
  • Con la cessione del credito d’imposta, il beneficiario cede subito il proprio credito ad un soggetto terzo, ad esempio una Banca o alla stessa ditta che esegue i lavori e che pratica lo sconto in fattura, monetizzando il beneficio fiscale spettante.

Nel caso il cliente abbia pagato o preveda di pagare interamente l’intervento agevolato, può richiedere alla banca di acquistare il proprio credito d’imposta “scontando” quindi un beneficio che maturerà negli anni futuri ed ottenendo un immediato accredito del netto ricavo.

Il medesimo meccanismo viene applicato alle ditte che effettuano lo sconto in fattura, una volta acquistato il credito d’imposta dai propri clienti, possono successivamente cederlo alla Banca.


I vantaggi della cessione del credito

Il principale vantaggio è rappresentato dalla possibilità di monetizzare subito un bonus fiscale di cui altrimenti si godrebbe nei successivi 5 o 10 anni. In tal caso, entro poco tempo dall’ultimazione dei lavori e dal pagamento delle relative fatture si ottiene l’accredito in conto corrente del corrispettivo del credito ceduto alla banca o ad altro intermediario. Se si è dovuto ricorrere ad un finanziamento è possibile ridurre l’importo dello stesso, oppure investire tali somme per future necessità. 

Un secondo vantaggio è costituito dall’assenza di vincoli rispetto all’Irpef da pagare annualmente. Ci sono diffusi casi in cui chi effettua i lavori non ha la possibilità di beneficiare della detrazione Irpef, pertanto, l’unica strada percorribile è la cessione del credito (ad una banca o tramite sconto in fattura), vediamo alcuni esempi:

  • Contribuenti che hanno principalmente redditi da affitti in regime di cedolare secca
  • Contribuenti che svolgono la propria attività nel regime fiscale forfettario
  • Contribuenti che hanno redditi Irpef contenuti o non costanti nel tempo, in tal caso è necessario anche valutare quali redditi si percepiranno in futuro

Si rammenta che se non c’è capienza Irpef l’importo spettante per l’anno di detrazione viene perso per sempre.

Un terzo vantaggio è rappresentato dalla riduzione dell’importo dei pagamenti se si cede il credito alla ditta che effettua i lavori e che praticherà lo sconto in fattura.

Infine, vengono meno tutti gli adempimenti relativi alla gestione dei bonus nella dichiarazione dei redditi che in alternativa andranno reiterati per tutta la durata del bonus.

 

Adempimenti e iter per la cessione dei crediti d’imposta

Cessione alla Banca:

  • E’ necessario stipulare apposito contratto con la banca in cui sono definite le condizioni di acquisto e la documentazione da produrre. La documentazione varia in base alla tipologia di bonus fiscale
  • Richiesta ai professionisti abilitati del visto di conformità* delle opere e asseverazione* sulla congruità dei prezzi
  • Comunicazione all’Agenzia delle entrate della cessione del credito verso la Banca. Con l’entrata in vigore del “Decreto Antifrodi” del 12 novembre 2021 tale comunicazione deve essere fatta da un CAF o da un professionista abilitato
  • Alla ricezione del credito nel proprio cassetto fiscale e previa consegna di tutta la documentazione richiesta la Banca accredita il netto ricavo sul conto corrente del cliente

*Al momento, l’asseverazione ed il visto di conformità sono richiesti per tutti gli interventi di cui si vuole cedere il credito d’imposta, ma potrebbero essere introdotte delle deroghe con la legge finanziaria di prossima emanazione.

Cessione alla ditta con sconto in fattura

La cessione del credito alla ditta con sconto in fattura costituisce uno dei meccanismi più “potenti” per sfruttare le agevolazioni fiscali.

L’esborso per chi effettua i lavori si riduce, infatti, di una percentuale pari al bonus fiscale riconosciuto. Ad esempio, per un intervento di ristrutturazione edilizia prevede un incentivo del 50%, la ditta effettua una fattura con uno sconto del 50%. Pertanto, metà del costo dell’opera è corrisposto alla ditta tramite bonifico, mentre l’altro 50%, oggetto dello sconto, viene saldato cedendo il credito d’imposta maturato.

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